RIPARTONO LE LEZIONI IN AULA

 

MASSIMO 17 candidati per lezione su prenotazione

 

 

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INIZIO CORSO: 03/10/2020

FINE CORSO: 27/10/2020

MERCI 

MERCI+PERSONE

PROROGA DEI TERMINI DI VALIDITA' DELLE ABILITAZIONI ALLA GUIDA E DEI DOCUMENTI NECESSARI PER IL LORO RILASCIO O CONFERMA DI VALIDITA'

1. PATENTI DI GUIDA


a) Per la disciplina della proroga della validità delle patenti di guida, occorre coordinare
in materia due disposizioni vigenti:


- la previsione di cui all’art. 3 del Regolamento UE 2020/698, che proroga la validità
delle patenti di guida in scadenza dal 1o febbraio 2020 e il 31 agosto 2020 per un
periodo di sette mesi decorrenti dalla data di scadenza su di esse indicata;


- la norma di cui all’art. 104, del d.l. 18/2020 e succ. mod., per effetto della quale le
patenti di guida italiane in scadenza dal 31 gennaio 2020 al 30 dicembre 2020 sono
prorogate fino al 31 dicembre 2020 sul territorio nazionale.

 

Alla luce di tali disposizioni si chiarisce che:


1. su tutto il territorio dell’UE, Italia compresa, la validità delle patenti di guida,
rilasciate da un diverso Paese membro dell’UE, con scadenza compresa nel periodo
dal 1 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, è prorogata di sette mesi decorrenti dalla
scadenza annotata su ciascuna di esse (esclusi i Paesi che hanno deciso di non
applicare tale disposizione);


2. per quanto riguarda, invece, le patenti rilasciate in Italia si ritiene necessario
distinguere tra:


- patenti con data di scadenza della validità compresa nel periodo dal 1 febbraio
2020 al 31 maggio 2020: mantengono la loro validità, per il solo territorio
italiano, sino al 31 dicembre 2020, secondo le disposizioni più favorevoli del
decreto legge 18/2020 e succ. mod., mentre sul territorio degli altri Paesi
dell’UE fruiscono della proroga di validità di sette mesi, decorrenti dalla
scadenza annotata su ciascuna di esse, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento UE
2020/698;


- patenti con scadenza compresa tra il 1 giugno 2020 e il 31 agosto 2020: il
termine di scadenza è prorogato di sette mesi, decorrenti dalla scadenza
annotata su ciascuna di esse, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento UE 2020/698;


- patenti con data di scadenza della validità il 31 gennaio 2020 oppure compresa
nel periodo dal 1 settembre 2020 al 30 dicembre 2020: mantengono la loro
validità, per il solo territorio italiano, sino al 31 dicembre 2020 (art. 104 DL n.
18/2020 e succ. mod.);


b) sono sospesi (ai sensi dell’art. 103, comma 1, del d.l. 18/2020, in combinato disposto con art. 37 del d.l. 23/2020) i termini per sottoporsi agli esami di revisione della patente di guida nel periodo intercorrente tra il 23 febbraio 2020 e il 15 maggio 2020;


c) il termine previsto dall’art. 122, comma 1, del codice della strada - decorrente dalla data di presentazione della domanda per il conseguimento della patente di guida - qualora in scadenza nel periodo ricompreso tra il 31 gennaio e il 15 ottobre 2020, è prorogato fino al13 gennaio 2021 (art. 1, co. 1, d.d. 268 del 12 agosto 2020);


d) le autorizzazioni ad esercitarsi alla guida, di cui all’art. 122 del codice della strada, in
scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020, sono prorogate fino al 13 gennaio 2021(art. 1, co. 2, d.d. 268 del 12 agosto 2020);


e) ai fini del computo dei termini di due mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria su una nuova autorizzazione ad esercitarsi alla guida non si tiene conto del periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020. Di conseguenza, i candidati che ne hanno titolo, il cui “foglio rosa” è scaduto tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020, hanno a decorrere dal 29 ottobre 2020 due mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria;

 


2. CARTA DI QUALIFICAZIONE DEL CONDUCENTE E CERTIFICATI DI ABILITAZIONE PROFESSIONALE


a) carte di qualificazione: occorre coordinare in materia tre disposizioni vigenti:
- la previsione di cui all’art. 2 del regolamento UE 2020/698, che proroga la validità delle CQC in scadenza dal 1o febbraio 2020 e il 31 agosto 2020 per un periodo di sette mesi decorrenti dalla data di scadenza su di esse indicata;


- la norma di cui all’art. 103, comma 2, del decreto legge 18/2020, per effetto della quale le CQC in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione della cessazione dello stato di
emergenza (al momento, dunque, fino al 29 ottobre 2020);


- le disposizioni dell’art. 1 della Decisione della Commissione C(2020) 5591 final, per
le quali l’Italia è autorizzata ad applicare la proroga di sette mesi prevista dall’art.2 del regolamento (UE) 2020/698 non solo alle CQC in scadenza nel periodo compreso tra il 1o febbraio 2020 ed il 31 agosto 2020, ma anche a quelle in scadenza dal 1 settembre 2020 al 31 dicembre 2020.


Alla luce di tali disposizioni, sentito anche il Ministero dell’Interno, si chiarisce che:


1. su tutto il territorio dell’UE, Italia compresa, la validità delle CQC rilasciate da un
diverso Paese membro dell’UE con scadenza compresa nel periodo dal 1° febbraio
2020 al 31 agosto 2020 è prorogata di sette mesi decorrenti dalla data di scadenza
di ciascuna abilitazione;


2. per quanto riguarda, invece, le CQC rilasciate in Italia si ritiene necessario
distinguere tra:


- CQC con scadenza compresa nel periodo dal 1° febbraio 2020 al 29 marzo 2020:
mantengono la loro validità, per il solo territorio italiano, sino al 29 ottobre 2020,
secondo le disposizioni più favorevoli del decreto legge 18/2020, mentre sul
territorio degli altri Paesi dell’UE, fruiscono della proroga di validità di sette mesi
dalla data di scadenza di ciascuna abilitazione prevista dal Regolamento;


- CQC con scadenza compresa nel periodo dal 30 marzo 2020 al 31 dicembre 2020: il
termine di scadenza è prorogato di sette mesi decorrenti dalla data di scadenza
di ciascuna abilitazione, ai sensi dell’art. 1 della Decisione della Commissione
C(2020) 5591 final, la cui applicazione risulta più favorevole della norma
nazionale;


- CQC con scadenza il 31 gennaio 2020: mantengono la loro validità, per il solo
territorio italiano, ai sensi dell’art. 103 del d.l. 18/20 per i novanta giorni successivi alla dichiarazione della cessazione dello stato di emergenza (e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020). Il termine del 31 gennaio 2020, infatti, non è ricompreso nelle previsioni delle disposizioni comunitarie.


b) certificati di abilitazione professionale, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020, e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020);


c) gli attestati rilasciati al termine dei corsi di qualificazione iniziale ai sensi della direttiva 2003/59/CE in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020, conservano la loro validità fino al 29 ottobre 2020 (DD 158 dell’8 giugno 2020);


d) sono sospesi (ai sensi dell’art. 103, comma 1, del d.l.18/2020, in combinato disposto con art.37 del d.l. 23/2020) i termini per sottoporsi agli esami di revisione della qualificazione CQC nel periodo intercorrente tra il 23 febbraio 2020 e il 15 maggio 2020;


e) ai fini del computo dei termini di due anni dalla scadenza della carta di qualificazione del conducente - da cui discende l’obbligo di effettuare l’esame di ripristino - non si tiene conto del periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020 (DD 158 dell’8 giugno 2020). A partire dal 29 ottobre 2020 il titolare della CQC la cui scadenza ricade nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020, può procedere al rinnovo della CQC stessa nei successivi 272 giorni, senza sottoporsi ad esame di ripristino;


f) attestati dei corsi per il conseguimento o per il rinnovo dei certificati di formazione
professionale per il trasporto di merci pericolose, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020).


g) per i certificati di formazione dei conducenti di veicoli adibiti al trasporto di merci
pericolose (ADR) occorre distinguere:


- se in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 29 febbraio 2020, conservano la loro
validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello
stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento,
fino al 29 ottobre 2020);

 

- se in scadenza tra il 1° marzo 2020 ed il 1° novembre 2020, conservano la loro
validità fino al 30 novembre 2020, ai sensi dell’Accordo Multilaterale ADR
M324 nell’ambito dei trasporti effettuati nei territori delle Parti contraenti
dell'ADR che lo hanno sottoscritto. In tal caso, i documenti sono rinnovati per
cinque anni a decorrere dalla data di scadenza originale se i titolari dimostrano
di aver frequentato un corso di aggiornamento ai sensi dell'8.2.2.5 ADR e hanno
superato l'esame di cui all'8.2.2.7 prima del 1° dicembre 2020;


- se in scadenza tra il 1° marzo 2020 ed il 31 luglio 2020, al di fuori dell’ambito di
applicazione dell’Accordo M324 conservano la loro validità per i novanta giorni
successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103,
comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020);


h) per gli attestati di formazione dei consulenti trasporti di merci pericolose (ADR),
occorre distinguere:
- se in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 29 febbraio 2020, conservano la loro
validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello
stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento,
fino al 29 ottobre 2020);
- se in scadenza tra il 1° marzo 2020 ed il 1° novembre 2020, conservano la loro
validità fino a 30 novembre 2020, ai sensi dell’Accordo Multilaterale ADR
M324 nell’ambito dei trasporti effettuati nei territori delle Parti contraenti
dell'ADR che lo hanno sottoscritto. In tal caso, i documenti sono rinnovati per
cinque anni a decorrere dalla data di scadenza originale se i titolari hanno
superato l'esame di cui all'1.8.3.16.2 ADR prima del 1° dicembre 2020;
6
- se in scadenza tra il 1° marzo 2020 ed il 31 luglio 2020, al di fuori dell’ambito di
applicazione dell’Accordo M324 conservano la loro validità per i novanta giorni
successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103,
comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020).

 


3. ATTESTAZIONI SANITARIE


a) gli attestati rilasciati ai sensi dell’art. 115, comma 2, lettera a), del codice della strada ai conducenti che hanno compiuto sessantacinque anni, per guidare autotreni, ed autoarticolati la cui massa complessiva a pieno carico sia superiore a 20 t, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020). Fino a tale data, i conducenti muniti di patente di categoria CE che hanno compiuto il sessantacinquesimo anno di età successivamente al 31 gennaio, possono condurre autotreni, ed autoarticolati la cui massa complessiva a pieno carico sia superiore a 20 t, anche se non hanno ancora ottenuto l’attestazione della commissione medica locale (ex art. 103, comma 2, del d.l. 18/2020);


b) gli attestati rilasciati ai sensi dell’art. 115, comma 2, lettera b), del codice della strada ai conducenti che hanno compiuto sessanta anni, per guidare autobus, autocarri, autotreni autoarticolati, autosnodati, adibiti al trasporto di persone in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020). Fino a tale data, i conducenti muniti di patente di categoria D1, D1E, D o DE che hanno compiuto il sessantesimo anno di età successivamente al 31 gennaio, possono condurre autobus, autocarri, autotreni autoarticolati, autosnodati, adibiti al trasporto di persone, anche se non hanno ancora ottenuto l’attestazione della commissione medica locale (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020);


c) i certificati medici, rilasciati dai sanitari indicati all’art. 119 del codice della strada per
essere allegati ad un’ istanza di conseguimento della patente di guida, il cui termine di
scadenza trimestrale (se emesso da un medico monocratico) o semestrale (se emesso da una commissione medica locale) viene in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020);


d) i permessi provvisori di guida, rilasciati ai sensi dell’art. 59 della legge 29 giugno 2010, n.120, ai titolari di patente di guida che devono sottoporsi ad accertamento sanitario presso le commissioni mediche locali, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l. 18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020).

NUOVA SEDE

Ci siamo trasferiti  da

 Via San Carlo n.23 a Via San Carlo n.14

 

Categorie A-B-C-CE-DE

 

Inizio: 24/06/2019

Fine:   04/07/2019

 

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Novembre 2018

MERCI

PERSONE

 

CORSO DI PRIMO RILASCIO e RINNOVO  BASE e CISTERNA

 

inizio corso 17/03/2018

fine corso   07/04/2018

 

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Il foglio rosa della patente B vale anche per le esercitazioni sui motocicli leggeri

La patente B, in Italia (non in Francia né in altri Paesi UE o in Svizzera), abilita anche alla guida di veicoli della categoria A1. Dunque NON CI SONO DUBBI che il titolare di patente B possa guidare, in Italia, anche motocicli leggeri. Ma nel momento in cui il candidato alla patente B è ancora nella fase di esercitazione alla guida, ed ha in mano solo il foglio rosa, può guidare motocicli leggeri?

Su questo argomento ci sono da sempre pareri contrastanti, perchè da una parte nell'art. 122 del codice della strada è scritto a chiare lettere che “l'autorizzazione consente all'aspirante di esercitarsi su veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente o l'estensione di validità della medesima”; ma dall'altra c'è il problema della sicurezza e dell'assicurazione. Siamo sicuri che, in caso di incidenti o di danni riguardanti un giovane che stava guidando una moto, con in mano solo il foglio rosa, l'assicurazione paga? Per questo motivo abbiamo sempre detto che era fondamentale parlarne con il proprio assicuratore.

Ora però il Ministero si è pronunciato ufficialmente, con il Parere n. 25630 del 14 novembre 2014 stabilendo che “...poichè la categoria B consente, in Italia, di condurre anche veicoli rientranti nella categoria A1, la suddetta autorizzazione consente di esercitarsi alla guida anche di motocicli di cilindrata massima di 125 cm3, di potenza massima di 11 kw e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kw/kg”.
La risposta dunque è SI. 
Il Ministero precisa che le esercitazioni possono comunque avvenire, se sono senza l'istruttore (caso che ovviamente ricorre sempre sul motociclo), solo in luoghi poco frequentati.

Oscurati i quiz relativi al contrassegno dell'assicurazione

Come anticipato in un precedente articolo, dal 18 ottobre 2015, l'impresa assicuratrice non avrà più l'obbligo di inviare al contraente l'attestato di rischio così come il contraente a sua volta non avrà più l'obbligo di esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza. Questo perchè entrambi i documenti sono “dematerializzati”, esistono ma in forma “digitale”, su internet.
Già ora, per chi cambia compagnia assicurativa, non c'è più il fastidioso onere di recuperare l'attestato di rischio cartaceo per mostrarlo alla nuova compagnia o per farsi fare dei preventivi, perchè tutte le compagnie di assicurazioni hanno accesso alla banca dati generali e possono visionare direttamente on line i nostri dati, previa autorizzazione. Questi procedimenti fanno seguito a quanto indicato dall'art. 31 del DL 24 gennaio 2012 n. 1 convertito con legge 24 marzo 2012 n. 27.

In considerazione del nuovo quadro normativo, il Ministero ha emanato la circolare prot. 22545/8.7.6 il 5 ottobre 2015 per comunicare che si rende necessario oscurare i seguenti quiz del database d’esame per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2, A, B1, B, BE:

20002: OSCURARE quiz V03 “Un autoveicolo per poter circolare deve essere munito del certificato di assicurazione e relativo contrassegno, attestante il pagamento della copertura assicurativa”;

23014: OSCURARE quiz V01 “Ogni anno l'impresa assicuratrice deve rilasciare al proprio cliente l'attestato di rischio”;

23014: OSCURARE quiz V03 “In occasione del pagamento del premio annuale, l'impresa assicuratrice deve rilasciare al cliente il contrassegno di assicurazione, che va esposto sul parabrezza dell'autoveicolo”.

I minorenni possono trasportare passeggeri... e i genitori pagano

Dal 18 agosto di quest'anno è in vigore la legge 115/2015 che, tra le altre cose, ha diminuito il limite di età da 18 a 16 anni per il trasporto del passeggero su veicolo omologato per tale tipo di trasporto. La legge è stata emanata per risolvere il contenzioso che si stava aprendo con l'Unione Europea, dal momento che l'Italia era ancora l'unico Paese ad avere questo tipo di limitazioni alla guida.

La legge 115 non risolve solo questo tipo di problema, ma anche altre incongruenze con diverse norme europee. A spiegarne nel dettaglio i contenuti è intervenuto il Ministero dell'Interno con la circolare 5714 del 13/8/2015 che fornisce tutte le spiegazioni del caso, che si riassumono brevemente.

Gli articoli modificati sono il 115, 116, 118-bis e 170 del Codice della Strada.

Gli articoli 116 e 118 bis hanno limitati riflessi sull'attività degli organi di Polizia, dal momento che riguardano rispettivamente la modifica della definizione di “residenza” ai fini del rilascio della patente di guida e l'eliminazione del limite di guida di rimorchi per i titolari delle patenti speciali (prima potevano guidare solo rimorchio fino a 750 kg).

Le modifiche agli articoli 115 e 170 sono invece più significative perchè fanno riferimento appunto alla nuova possibilità per i minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni di trasportare un passeggero su un ciclomotore o sul motociclo, a patto che siano titolari di patente valida e che il certificato di circolazione del veicolo preveda tale possibilità. Di fatto, le uniche possibilità di infrazione all'art. 170 ora possono riguardare il trasporto del passeggero da parte di un conducente non ancora sedicenne o su un veicolo non omologato allo scopo.

Nella circolare si ricorda anche che in ogni caso di illecito commesso da minore, a pagare la sanzione è il genitore o chi era tenuto alla sua sorveglianza (art. 2 della legge 24 novembre 1981, n. 689).

Il contrassegno dell'assicurazione sparirà dal parabrezza

Il 18 ottobre 2015 è prevista l'entrata in vigore del Decreto Interministeriale n.110 del 9 agosto 2013 (GU n. 232 del 3.10.2013) che prevede la progressiva dematerializzazione dei contrassegni di assicurazione attraverso la sostituzione degli stessi con sistemi elettronici.

La decisione si è resa necessaria a causa del problema delle falsificazioni delle polizze auto: sta aumentando il numero di conducenti che circolano senza nessuna garanzia in caso di incidente. La RCA è un'assicurazione obbligatoria che permette, alla persona danneggiata senza responsabilità, di essere risarcita del danno. Si tratta di un'assicurazione giusta e legittima, e pagarla dovrebbe essere “normale” per tutte le persone che si considerano civili. Oltretutto le compagnie propongono RCA a prezzi decisamente inferiori rispetto al passato, ragione per cui non esistono scuse di nessun tipo: l'assicurazione va fatta!
Per evitare l'aggravarsi di tale problema, il Governo ha deciso di gestire tutto a livello informatico, anche i controlli da parte della Polizia.
Dunque, tutti i soggetti che hanno un'auto vengono registrate su una banca dati on line su cui è stata inserita anche una voce relativa all'assicurazione e all'attestato di rischio. In questo modo in qualsiasi momento è possibile sapere se il proprietario di un'auto ha provveduto all'assicurazione oppure no.

Il controllo della copertura assicurativa sarà inizialmente a campione e di tipo incrociato: esistono telecamere nei centri storici,sulle autostrade e in diversi punti stradali (anche sotto forma di velox o tutor)  che restituiscono di ogni veicolo la targa tramite la quale è possibile risalire alla storia del veicolo e dei suoi proprietario.

Tali telecamere dovranno comunque essere omologate per comunicare correttamente il numero di targa.

Il processo è lungo ma giungerà sicuramente a termine, tanto è vero che l'attestato di rischio è già stato “dematerializzato” e sostituito con una versione digitale disponibile on line sul sito delle rispettive compagnie assicurative.

Chi verrà sorpreso senza la regolare assicurazione sarà soggetto ad una pesante sanzione compresa tra le 848 e le 3393 euro ed al fermo del veicolo (art. 193 del Codice della Strada)

Scadenza CQC: soppresso l'art 2 del Decreto Dirigenziale 6/08/2013

Con Decreto Ministeriale del 10 giugno 2014 - Scadenza CQC, il Ministero rende noto che, vista la contestazione della Commissione Europea dell'articolo 2 del D.D. 6 Agosto 2013, lo stesso articolo 2 viene abrogato.

In questo art.2 del Decreto Dirigenziale del 6 Agosto 2013 , il Ministero dei trasporti italiano aveva disposto che:

tutti i conducenti che avevano già frequentato i corsi di formazione periodica o che a ciò avrebbero provveduto "dopo l'entrata in vigore del presente decreto", avrebbero potuto rinnovare la CQC sia persone che cose, non dopo i regolamentari 5 anni previsti dalla direttiva europea 2003/59/CE nell’art. 8, paragrafo 3 (2018 persone – 2019 cose), ma dopo 7 (ossia nel 2020 per la CQC persone e nel 2021 per la CQC cose). A tale proposito noi di SIDA avevamo dedicato un intero articolo sul Trimestrale www.patente.it n°3 di Ottobre 2013 a pag 12 .


Vista l'abrogazione dell'art 2 quindi, la scadenza della CQC torna ad essere, per tutti coloro che hanno frequentato i corsi di formazione periodica sia prima che dopo il 6 agosto 2013, il 9 settembre 2018 per l’abilitazione persone e il 9 settembre 2019 per l’abilitazione cose (dopo 5 anni esatti come previsto dalla Comunità Europea). 

Attendiamo ora di vedere come il Ministero intenderà agire per "modificare" le CQC già rilasciate con scadenza 2020/2021.

Più nel dettaglio:
Il DM del 10/06/2014 prevede, con l'abrogazione dell'art 2 del DD 6/08/2014, che vengano "tolti"  2 anni alla scadenza CQC (erroneamente "dati" dall'Italia) SOLO agli autisti che hanno già frequentato un corso di rinnovo CQC (merci o persone) e che sono attualmente in possesso di una patente che indica come data di scadenza 2020 per CQC persone e 2021 per CQC merci. Tutti quelli che hanno ricevuto la CQC per documentazione, continuano ad avere come data di scadenza per il rinnovo della loro carta di qualificazione il 2015 per l'abilitazione persone e il 2016 per l'abilitazione merci.