Categorie A-B C-D-CE-DE

 

Inizio: 02/10/2017

Fine:   16/10/2017

 

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Inizio Corso: 22/09/2017

Fine Corso: 24/10/2017

 

CORSO DI PRIMO RILASCIO e RINNOVO  BASE e CISTERNA

 

inizio corso 07/09/2016

fine corso   14/09/2016

 

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PARTE COMUNE

 

Inizio Corso: 23/02/2016

Fine Corso: 21/04/2016

PARTE MERCI

 

Inizio Corso: 26/04/2016

Fine Corso: 12/05/2016

Il foglio rosa della patente B vale anche per le esercitazioni sui motocicli leggeri

La patente B, in Italia (non in Francia né in altri Paesi UE o in Svizzera), abilita anche alla guida di veicoli della categoria A1. Dunque NON CI SONO DUBBI che il titolare di patente B possa guidare, in Italia, anche motocicli leggeri. Ma nel momento in cui il candidato alla patente B è ancora nella fase di esercitazione alla guida, ed ha in mano solo il foglio rosa, può guidare motocicli leggeri?

Su questo argomento ci sono da sempre pareri contrastanti, perchè da una parte nell'art. 122 del codice della strada è scritto a chiare lettere che “l'autorizzazione consente all'aspirante di esercitarsi su veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente o l'estensione di validità della medesima”; ma dall'altra c'è il problema della sicurezza e dell'assicurazione. Siamo sicuri che, in caso di incidenti o di danni riguardanti un giovane che stava guidando una moto, con in mano solo il foglio rosa, l'assicurazione paga? Per questo motivo abbiamo sempre detto che era fondamentale parlarne con il proprio assicuratore.

Ora però il Ministero si è pronunciato ufficialmente, con il Parere n. 25630 del 14 novembre 2014 stabilendo che “...poichè la categoria B consente, in Italia, di condurre anche veicoli rientranti nella categoria A1, la suddetta autorizzazione consente di esercitarsi alla guida anche di motocicli di cilindrata massima di 125 cm3, di potenza massima di 11 kw e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kw/kg”.
La risposta dunque è SI. 
Il Ministero precisa che le esercitazioni possono comunque avvenire, se sono senza l'istruttore (caso che ovviamente ricorre sempre sul motociclo), solo in luoghi poco frequentati.

Oscurati i quiz relativi al contrassegno dell'assicurazione

Come anticipato in un precedente articolo, dal 18 ottobre 2015, l'impresa assicuratrice non avrà più l'obbligo di inviare al contraente l'attestato di rischio così come il contraente a sua volta non avrà più l'obbligo di esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza. Questo perchè entrambi i documenti sono “dematerializzati”, esistono ma in forma “digitale”, su internet.
Già ora, per chi cambia compagnia assicurativa, non c'è più il fastidioso onere di recuperare l'attestato di rischio cartaceo per mostrarlo alla nuova compagnia o per farsi fare dei preventivi, perchè tutte le compagnie di assicurazioni hanno accesso alla banca dati generali e possono visionare direttamente on line i nostri dati, previa autorizzazione. Questi procedimenti fanno seguito a quanto indicato dall'art. 31 del DL 24 gennaio 2012 n. 1 convertito con legge 24 marzo 2012 n. 27.

In considerazione del nuovo quadro normativo, il Ministero ha emanato la circolare prot. 22545/8.7.6 il 5 ottobre 2015 per comunicare che si rende necessario oscurare i seguenti quiz del database d’esame per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2, A, B1, B, BE:

20002: OSCURARE quiz V03 “Un autoveicolo per poter circolare deve essere munito del certificato di assicurazione e relativo contrassegno, attestante il pagamento della copertura assicurativa”;

23014: OSCURARE quiz V01 “Ogni anno l'impresa assicuratrice deve rilasciare al proprio cliente l'attestato di rischio”;

23014: OSCURARE quiz V03 “In occasione del pagamento del premio annuale, l'impresa assicuratrice deve rilasciare al cliente il contrassegno di assicurazione, che va esposto sul parabrezza dell'autoveicolo”.

I minorenni possono trasportare passeggeri... e i genitori pagano

Dal 18 agosto di quest'anno è in vigore la legge 115/2015 che, tra le altre cose, ha diminuito il limite di età da 18 a 16 anni per il trasporto del passeggero su veicolo omologato per tale tipo di trasporto. La legge è stata emanata per risolvere il contenzioso che si stava aprendo con l'Unione Europea, dal momento che l'Italia era ancora l'unico Paese ad avere questo tipo di limitazioni alla guida.

La legge 115 non risolve solo questo tipo di problema, ma anche altre incongruenze con diverse norme europee. A spiegarne nel dettaglio i contenuti è intervenuto il Ministero dell'Interno con la circolare 5714 del 13/8/2015 che fornisce tutte le spiegazioni del caso, che si riassumono brevemente.

Gli articoli modificati sono il 115, 116, 118-bis e 170 del Codice della Strada.

Gli articoli 116 e 118 bis hanno limitati riflessi sull'attività degli organi di Polizia, dal momento che riguardano rispettivamente la modifica della definizione di “residenza” ai fini del rilascio della patente di guida e l'eliminazione del limite di guida di rimorchi per i titolari delle patenti speciali (prima potevano guidare solo rimorchio fino a 750 kg).

Le modifiche agli articoli 115 e 170 sono invece più significative perchè fanno riferimento appunto alla nuova possibilità per i minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni di trasportare un passeggero su un ciclomotore o sul motociclo, a patto che siano titolari di patente valida e che il certificato di circolazione del veicolo preveda tale possibilità. Di fatto, le uniche possibilità di infrazione all'art. 170 ora possono riguardare il trasporto del passeggero da parte di un conducente non ancora sedicenne o su un veicolo non omologato allo scopo.

Nella circolare si ricorda anche che in ogni caso di illecito commesso da minore, a pagare la sanzione è il genitore o chi era tenuto alla sua sorveglianza (art. 2 della legge 24 novembre 1981, n. 689).

Il contrassegno dell'assicurazione sparirà dal parabrezza

Il 18 ottobre 2015 è prevista l'entrata in vigore del Decreto Interministeriale n.110 del 9 agosto 2013 (GU n. 232 del 3.10.2013) che prevede la progressiva dematerializzazione dei contrassegni di assicurazione attraverso la sostituzione degli stessi con sistemi elettronici.

La decisione si è resa necessaria a causa del problema delle falsificazioni delle polizze auto: sta aumentando il numero di conducenti che circolano senza nessuna garanzia in caso di incidente. La RCA è un'assicurazione obbligatoria che permette, alla persona danneggiata senza responsabilità, di essere risarcita del danno. Si tratta di un'assicurazione giusta e legittima, e pagarla dovrebbe essere “normale” per tutte le persone che si considerano civili. Oltretutto le compagnie propongono RCA a prezzi decisamente inferiori rispetto al passato, ragione per cui non esistono scuse di nessun tipo: l'assicurazione va fatta!
Per evitare l'aggravarsi di tale problema, il Governo ha deciso di gestire tutto a livello informatico, anche i controlli da parte della Polizia.
Dunque, tutti i soggetti che hanno un'auto vengono registrate su una banca dati on line su cui è stata inserita anche una voce relativa all'assicurazione e all'attestato di rischio. In questo modo in qualsiasi momento è possibile sapere se il proprietario di un'auto ha provveduto all'assicurazione oppure no.

Il controllo della copertura assicurativa sarà inizialmente a campione e di tipo incrociato: esistono telecamere nei centri storici,sulle autostrade e in diversi punti stradali (anche sotto forma di velox o tutor)  che restituiscono di ogni veicolo la targa tramite la quale è possibile risalire alla storia del veicolo e dei suoi proprietario.

Tali telecamere dovranno comunque essere omologate per comunicare correttamente il numero di targa.

Il processo è lungo ma giungerà sicuramente a termine, tanto è vero che l'attestato di rischio è già stato “dematerializzato” e sostituito con una versione digitale disponibile on line sul sito delle rispettive compagnie assicurative.

Chi verrà sorpreso senza la regolare assicurazione sarà soggetto ad una pesante sanzione compresa tra le 848 e le 3393 euro ed al fermo del veicolo (art. 193 del Codice della Strada)

Scadenza CQC: soppresso l'art 2 del Decreto Dirigenziale 6/08/2013

Con Decreto Ministeriale del 10 giugno 2014 - Scadenza CQC, il Ministero rende noto che, vista la contestazione della Commissione Europea dell'articolo 2 del D.D. 6 Agosto 2013, lo stesso articolo 2 viene abrogato.

In questo art.2 del Decreto Dirigenziale del 6 Agosto 2013 , il Ministero dei trasporti italiano aveva disposto che:

tutti i conducenti che avevano già frequentato i corsi di formazione periodica o che a ciò avrebbero provveduto "dopo l'entrata in vigore del presente decreto", avrebbero potuto rinnovare la CQC sia persone che cose, non dopo i regolamentari 5 anni previsti dalla direttiva europea 2003/59/CE nell’art. 8, paragrafo 3 (2018 persone – 2019 cose), ma dopo 7 (ossia nel 2020 per la CQC persone e nel 2021 per la CQC cose). A tale proposito noi di SIDA avevamo dedicato un intero articolo sul Trimestrale www.patente.it n°3 di Ottobre 2013 a pag 12 .


Vista l'abrogazione dell'art 2 quindi, la scadenza della CQC torna ad essere, per tutti coloro che hanno frequentato i corsi di formazione periodica sia prima che dopo il 6 agosto 2013, il 9 settembre 2018 per l’abilitazione persone e il 9 settembre 2019 per l’abilitazione cose (dopo 5 anni esatti come previsto dalla Comunità Europea). 

Attendiamo ora di vedere come il Ministero intenderà agire per "modificare" le CQC già rilasciate con scadenza 2020/2021.

Più nel dettaglio:
Il DM del 10/06/2014 prevede, con l'abrogazione dell'art 2 del DD 6/08/2014, che vengano "tolti"  2 anni alla scadenza CQC (erroneamente "dati" dall'Italia) SOLO agli autisti che hanno già frequentato un corso di rinnovo CQC (merci o persone) e che sono attualmente in possesso di una patente che indica come data di scadenza 2020 per CQC persone e 2021 per CQC merci. Tutti quelli che hanno ricevuto la CQC per documentazione, continuano ad avere come data di scadenza per il rinnovo della loro carta di qualificazione il 2015 per l'abilitazione persone e il 2016 per l'abilitazione merci.

I titolari di C.Q.C. persone e merci rilasciate per documentazione (senza esami) devono rinnovarla rispettivamente entro il 9 settembre 2015 e il 9 settembre 2016. Per rinnovarla l'autoscuola Rapida organizza corsi di formazione periodica della durata di 35 ore.

A causa del numero elevato di autisti che si trovano nelle condizioni di rinnovare la C.Q.C., tutti entro la medesima data, il Ministero dei Trasporti ha provveduto a modificare il decreto del 16/10/2009 in modo da ampliare la fascia di tempo entro cui poter frequentare tali corsi: da 18 mesi prima ( e non più 12) della scadenza.